Eemostasi e trombosi, a Roma il congresso Siset: nuove terapie e ricerca al centro

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Roma, 28 ott. (Adnkronos Salute) – Al via a Roma il 29esimo congresso nazionale Siset, il principale appuntamento scientifico italiano dedicato all’emostasi e alla trombosi. Per quattro giorni specialisti provenienti da tutta Italia si confronteranno sulle più recenti evidenze scientifiche, sulle prospettive della ricerca e sulle innovazioni che stanno cambiando la diagnosi e la gestione delle malattie trombotiche ed emorragiche. Il congresso è promosso dalla Società italiana per lo studio della emostasi e della trombosi (Siset), che conta oggi oltre 1000 soci. Durante il congresso saranno presentati i più recenti risultati della ricerca clinica e traslazionale nei settori dell’emostasi, della trombosi e della biologia vascolare. Sono stati 276 gli abstract sottomessi al Congresso, tra i quali sono stati selezionati 102 contributi per la presentazione come comunicazioni orali. I 12 migliori abstract saranno presentati nelle sessioni plenarie e premiati dalla società scientifica. Al centro dei lavori temi di crescente rilevanza clinica e sanitaria: tromboembolismo venoso, patologie emorragiche congenite e acquisite, medicina cardiovascolare, emofilia, terapia anticoagulante, gestione del rischio trombotico nei pazienti oncologici e applicazioni delle nuove tecnologie alla medicina della coagulazione.
“Il congresso rappresenta il momento più importante di confronto per la comunità scientifica italiana che si occupa di emostasi e trombosi. Disponiamo di un numero sempre maggiore di farmaci capaci di cambiare non soltanto l’aspettativa ma anche la qualità di vita dei pazienti. Nell’emofilia, le terapie non sostitutive, i fattori della coagulazione a emivita prolungata e la terapia genica stanno progressivamente riducendo il numero delle infusioni e il peso della malattia sulla vita quotidiana. Nella trombosi, gli anticoagulanti orali diretti hanno reso il trattamento più semplice e prevedibile e hanno migliorato il profilo di sicurezza rispetto alle terapie tradizionali, in particolare rispetto al rischio di emorragia intracranica. L’obiettivo è condividere i progressi della ricerca, favorire l’aggiornamento dei professionisti e rafforzare la collaborazione tra i centri italiani impegnati nella cura dei pazienti”, dichiara il presidente Siset, Giancarlo Castaman.
Negli ultimi anni – informa una nota – nuove terapie hanno profondamente cambiato la cura delle malattie emorragiche e trombotiche. Nell’emofilia alcuni trattamenti hanno ridotto di oltre il 90% gli episodi emorragici, alleggerendo anche il peso della terapia sulla vita quotidiana. Sul fronte della trombosi, i nuovi anticoagulanti hanno semplificato le cure e migliorato la sicurezza, con una riduzione di circa il 50% del rischio di emorragia cerebrale rispetto alle terapie tradizionali. Particolare attenzione sarà dedicata ai giovani ricercatori, ai migliori lavori scientifici e alle nuove prospettive aperte dall’integrazione tra ricerca biologica, innovazione tecnologica e medicina personalizzata. “Negli ultimi anni – continua Castaman – la disciplina ha registrato importanti progressi, con l’arrivo di nuove strategie terapeutiche e una crescente capacità di personalizzare diagnosi e trattamenti. L’obiettivo è migliorare la prevenzione degli eventi trombotici, ridurre il peso delle complicanze emorragiche e garantire ai pazienti percorsi assistenziali sempre più appropriati e sicuri”. Dal 28 al 31 ottobre il congresso sarà il punto di riferimento per il mondo scientifico e sanitario impegnato nello studio e nella cura delle patologie della coagulazione. Alla fine dei lavori si svolgeranno le elezioni del nuovo Consiglio direttivo.

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