“Civismo” o comodo alibi? Un interrogativo su cui riflette la consigliera comunale Rosetta De Stasio. Tra qualche mese, i cittadini di Benevento saranno chiamati ad eleggere il Sindaco ed il Consiglio Comunale. E’ naturale, quindi, che si rincorrano voci molteplici su presumibili o presunti accordi che possano portare all’elezione di Tizio, Caio o Sempronio.
“Una delle voci più insistenti, anche da parte della stampa locale, è quella in base a cui le prossime elezioni comunali sarebbero caratterizzate sostanzialmente dal fenomeno del “civismo”, ovverossia la presentazione di numerose “liste e coalizioni civiche” a sostegno di candidati altrettanto “civici”. E’ del tutto evidente che il civismo in quanto tale, inteso nell’autentico senso della locuzione, rappresenta un valore aggiunto, soprattutto in occasione di elezioni amministrative, agli schieramenti politico/partitici. Naturalmente il significato cambia del tutto allorquando si intende e si fa del “civismo” il comodo “alibi” per promuovere e mascherare alleanze altrimenti difficili da giustificare perché basate unicamente sugli interessi personali ed economici di chi le promuove, le fomenta e le gestisce. Purtroppo molto spesso anche i nomi dei candidati “civici” vengono utilizzati per giungere ad un compromesso di solito iniquo e frustrante che offende l’intelligenza dei cittadini. Questo tipo di civismo, al quale ha fatto spesso ricorso la politica beneventana, non è, dal mio punto di vista, condivisibile, né auspicabile”.
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