L’ospedale che guadagna se non ti ricovera: la scommessa da 300 milioni di Matilde Giglio

76

(Adnkronos) – Un ospedale che guadagna quando i pazienti non vengono ricoverati. Medici che non ricevono incentivi economici per il numero di interventi effettuati, ma vengono valutati sulla qualità delle cure e sui risultati clinici. Telecamere e sistemi di intelligenza artificiale che controllano in tempo reale quello che accade nelle sale operatorie, segnalando eventuali anomalie prima che si trasformino in complicazioni. E tutto questo in un Paese, l’India, dove milioni di persone rischiano di impoverirsi per pagare le spese mediche.
È il modello di Even Healthcare, società fondata a Bangalore dall’italiana Matilde Giglio, insieme a Mayank Banerjee e Alessandro Ialongo, che ha appena annunciato un nuovo round di finanziamento da 50 milioni di dollari, guidato da Khosla Ventures con la partecipazione di Alpha Wave. Un’operazione che porta la valutazione dell’azienda a 300 milioni di dollari, triplicata in circa 18 mesi, e la raccolta complessiva di capitali oltre quota 120 milioni.
A scommettere su Even sono alcuni dei fondi più importanti della Silicon Valley: Khosla Ventures, primo venture capital a investire in OpenAI, Founders Fund di Peter Thiel, tra i finanziatori di SpaceX e Palantir, e 8VC, creato dal cofondatore di Palantir Joe Lonsdale.
Il percorso è stato rapido. Nell’ottobre 2024 Even aveva raccolto 30 milioni di dollari, portando allora i finanziamenti complessivi a 50 milioni. Nel luglio 2025 aveva inaugurato il primo ospedale a Bangalore, una struttura da 70 posti letto costruita in sei mesi. A gennaio 2026 sono arrivati altri 20 milioni. Oggi gli ospedali operativi sono due e l’obiettivo immediato è arrivare a sette, prima di replicare il modello nelle altre metropoli indiane.
La società dichiara oltre mezzo milione di iscritti in dieci città e risultati clinici incoraggianti: un tasso di riammissioni ospedaliere non programmate inferiore all’1%, degenze mediamente più brevi del 40% e risparmi generati dalla prevenzione.
Romana, 34 anni, studi alla London School of Economics, Giglio ha iniziato la propria carriera fondando a Londra Compass News, una startup tecnologica dedicata all’informazione, per poi entrare nel mondo del venture capital con Hambro Perks. Nel 2019 si è trasferita in India, dove ha lavorato alla strategia digitale della campagna elettorale del Congress Party. Da quell’esperienza è nata l’idea di costruire un sistema sanitario alternativo.
Oggi vive tra Roma e Bangalore. Ad Adnkronos racconta la logica economica di Even, le prospettive di crescita e soprattutto il motivo per cui ritiene che l’innovazione sanitaria debba partire dagli incentivi, prima ancora che dalla tecnologia.
Avete appena raccolto 50 milioni di dollari, portando la valutazione a 300 milioni. Dove volete arrivare e che cosa farete con questi capitali?

articolo precedenteLeccese (Casa Radio): “Partecipazione e azione per costruire l’agenda dell’abitare”
prossimo articoloRocchi (Ordine architetti Roma): “Su rigenerazione urbana basta slogan, sciogliere nodi burocratici”