Roma, 16 ott. (Adnkronos Salute) – Si è conclusa la settima edizione di Welfair – La fiera del fare Sanità organizzata da Fiera Roma e B-Sanità by magazine. Un’edizione record che ha fatto registrate la presenza di 700 relatori e 70 tavoli di lavoro. A chiudere i lavori, la presentazione di una proposta di legge per tutelare la fertilità. Composta da nove articoli, è il risultato del Gruppo di lavoro Pma “A favore della fertilità” coordinato da Rocco Rago, direttore della Uoc Fisiopatologia della riproduzione e andrologia dell’ospedale Sandro Pertini e del Dipartimento Materno infantile e della salute della donna della Asl Roma 2, e dall’Avvocato Marco Crispo. Gruppo di lavoro che ha lavorato a cavallo tra le edizioni 2025 e 2026 di Welfair e che oggi ha presentato ufficialmente – informa una nota – questa “proposta che vuole superare il concetto di social freezing e riconoscere la preservazione della fertilità come un intervento di prevenzione e tutela della salute riproduttiva”.
Nello specifico – si legge – la proposta di legge punta a introdurre un quadro normativo specifico per la preservazione programmata della fertilità riconoscendo la crioconservazione dei gameti, sia femminili sia maschili, come strumento di prevenzione e tutela della salute. L’obiettivo è favorire una maggiore informazione sulla salute riproduttiva e ampliare le possibilità di accesso alle tecniche di conservazione, tutelando la libertà di scelta delle persone rispetto ai propri progetti di genitorialità. “Non si tratta di una modifica della Legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita – chiariscono gli esperti – ma di una normativa autonoma, fondata sulle evidenze scientifiche e pensata per rispondere ai cambiamenti sociali e demografici che hanno progressivamente spostato in avanti l’età della genitorialità. Un cambio di prospettiva che porta la tutela della fertilità all’interno delle politiche di prevenzione sanitaria, superando una concezione della crioconservazione legata esclusivamente alla scelta individuale di rinviare una gravidanza”.
“C’è un mito che va sfatato – spiega Rocco Rago – ovvero, che la possibilità di accedere alla fecondazione assistita (Pma) induca le coppie, e in particolare le donne, a ritardare la gravidanza. È falso. Quando la riduzione della fertilità non sia dovuta a condizioni patologiche, le ragioni che spingono le coppie a ritardare il momento della genitorialità sono socio-economiche. Quello che sanità e legislatori possono fare è gestire il nuovo modo di vivere, costruendo strumenti che tutelino salute e natalità nelle nuove condizioni”.
A contraddistinguere la terza e ultima giornata di Welfair la plenaria delle Associazioni di pazienti. 40 sigle si sono confrontate su “Quanto si sente la voce dei pazienti nel Ssn che cambia?”. A margine, le coordinatrici del tavolo, Marinella D’Innocenzo e Sandra Frateiacci, hanno spiegato che “le associazioni hanno proposto una piattaforma comune su alcuni temi trasversali del Ssn come accessibilità delle cure, liste di attesa e integrazione ospedale-territorio. Ma soprattutto hanno espresso la necessità di stabilire regole e modalità con cui la parola dei pazienti e le loro istanze possano produrre ascolto da parte delle istituzioni e dei decisori perché vogliono passare da una presenza formale a una presenza sostanziale nelle decisioni e nella co-progettazione dei percorsi all’interno del Ssn”.
L’ultima giornata ha visto la consegna del ‘Premio Michele Leonardo Lo Tufo’ attribuito a enti o personalità che si sono distinti per rendere la “cosa pubblica più semplice, umana, efficiente e giusta”. Focus del premio 2026 l’accessibilità. I vincitori: Cdti Ets – Comune di Siena Premio per l’accessibilità alle cure delle persone con disabilità per il ‘Progetto Tobia – Dama’; Vittoria Doretti – Azienda Usl Toscana Sud Est Premio per l’accessibilità delle vittime di violenza e delle persone più vulnerabili. A conclusione dei lavori sono state annunciate le date per l’edizione 2027 che si svolgerà, sempre alla Fiera Roma dal 13 al 15 ottobre.


