Trapianti midollo osseo, a Brescia nuovo reparto a misura di bambino

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Roma, 12 ott. (Adnkronos Salute) – Solo un anno fa era un progetto, un obiettivo da raggiungere insieme. Oggi quelle stanze, quei corridoi e quegli spazi pensati per accogliere bambini e famiglie sono diventati realtà. È stato inaugurato oggi il nuovo reparto di Trapianto di midollo osseo pediatrico ‘Monica e Luca Folonari’ dell’ospedale dei bambini della Asst Spedali Civili di Brescia, completamente riqualificato grazie all’impegno di Ail Brescia Odv e Fondazione della Comunità Bresciana, insieme alla straordinaria risposta del territorio. Un intervento del valore complessivo di 1,5 milioni di euro, nato dalla necessità di adeguare gli spazi di un reparto che rappresenta da decenni un punto di riferimento nella cura dei bambini affetti da patologie onco-ematologiche e altre gravi malattie che richiedono il trapianto di cellule staminali.
Il progetto . informa una nota – nasce per la necessaria e ineludibile ristrutturazione del precedente reparto già dedicato a Monica e Luca Folonari: Ail Brescia e il Fondo ‘Cavaliere del Lavoro Francesco Folonari, Monica e Luca Folonari’, costituito da Luisa Marchesani Folonari presso Fondazione della Comunità Bresciana, hanno garantito una parte fondamentale delle risorse necessarie, dando il via a una grande mobilitazione per raggiungere l’intero obiettivo economico. Da quel momento Brescia ha risposto. Associazioni, fondazioni, imprese, cittadini, gruppi e iniziative solidali hanno scelto di sostenere il progetto, trasformando una raccolta fondi in un vero percorso di comunità.
Una parte importante delle risorse – si legge – è arrivata attraverso la campagna promossa da Ail Brescia, che nei mesi ha raccontato il progetto anche grazie al ‘Diario di bordo di Tom’, realizzato con il supporto del Giornale di Brescia. Attraverso Tom, volto simbolico dei bambini che affrontano il percorso verso il trapianto, abbiamo raccontato l’attesa, la ricerca di un donatore, le persone incontrate lungo il cammino e, soprattutto, quella rete di solidarietà che si è costruita passo dopo passo attorno al progetto. Una rete che è diventata sempre più ampia e che ha coinvolto aziende, fondazioni, associazioni e singoli donatori, tutti uniti dalla scelta di fare propria questa sfida. È grazie a questa mobilitazione che AIL Brescia e Fondazione della Comunità Bresciana hanno potuto completare la raccolta delle risorse necessarie. Oggi quella grande partecipazione prende forma in qualcosa di concreto: un nuovo luogo di cura, ancora più sicuro, accogliente e pensato per accompagnare i bambini e le loro famiglie in uno dei momenti più delicati del loro percorso.

Parallelamente alla raccolta fondi, Ail Brescia -dettaglia la nota – ha assunto un ruolo operativo nella realizzazione dell’intervento, accompagnando il progetto dalla fase progettuale fino al completamento del nuovo reparto. AIL Brescia ha affidato a DA.MA. Engineering, nelle figure del geometra Michele Canciani e dell’ingegnere Stefano Dioni, la progettazione del reparto. L’Associazione ha inoltre curato, insieme ai professionisti incaricati, la selezione delle imprese e dei fornitori coinvolti nella realizzazione dell’intervento. Dall’avvio del cantiere, nel luglio 2025, Ail Brescia ha seguito giorno dopo giorno ogni fase della realizzazione, facendosi garante della qualità e della cura del progetto. Un impegno che non si è limitato agli aspetti strutturali e tecnici, ma ha riguardato anche tutto ciò che contribuisce alla quotidianità del reparto: dagli arredi ai letti, dalle televisioni alla scelta dei colori. Ogni dettaglio è stato pensato per creare un ambiente sicuro, funzionale e accogliente per i bambini e le loro famiglie, ma anche per il personale sanitario che ogni giorno vive questi spazi e vi lavora.
Il nuovo reparto dell’ospedale dei Bambini della Asst Spedali Civili di Brescia è stato progettato per rispondere agli standard sanitari richiesti per un’attività estremamente delicata come quella del trapianto pediatrico e, allo stesso tempo, per migliorare la qualità della permanenza dei bambini e delle loro famiglie. Il progetto ha previsto la realizzazione di cinque stanze di degenza a pressione positiva, ciascuna dotata di filtro precamera e bagno privato; nuovi spazi medici e infermieristici, depositi, spogliatoi, servizi e ambienti dedicati ai familiari, oltre a impianti tecnologici avanzati e sistemi per il monitoraggio dei parametri vitali dei pazienti. Non si tratta – riderisce la nota – quindi soltanto di un rinnovo degli spazi. Il nuovo TMO nasce per offrire ai piccoli pazienti un ambiente ancora più protetto, funzionale e accogliente durante uno dei momenti più complessi del loro percorso di cura, e alle loro famiglie spazi capaci di accompagnare una permanenza che può essere lunga e difficile.
Il nuovo reparto raccoglie una storia clinica e scientifica iniziata molti anni fa. Dal 1990, infatti, al Tmo pediatrico degli Spedali Civili sono stati sottoposti a trapianto di cellule staminali oltre 700 bambini provenienti dall’Italia e dall’estero. Già nel giugno 2025 erano 724 i piccoli pazienti trattati; negli anni il Laboratorio cellule staminali, che da sempre segue questi bambini, ha sviluppato anche tecniche che consentono il trapianto aploidentico, rendendo possibile in determinati casi il ricorso a cellule staminali provenienti da un genitore non completamente compatibile. Una competenza clinica riconosciuta anche oltre i confini nazionali, che aveva bisogno di spazi all’altezza della qualità delle cure offerte. Con l’inaugurazione del nuovo Tmo pediatrico, Brescia mette oggi a disposizione dei bambini e delle loro famiglie una struttura rinnovata capace di unire eccellenza sanitaria, tecnologia, sicurezza e attenzione alla persona. A questo impegno si aggiunge quello di Ail Brescia, che grazie ai fondi raccolti con la campagna di Natale 2025 sosterrà percorsi gratuiti di supporto psicologico e nutrizionale dedicati ai piccoli pazienti e alle loro famiglie, affiancando alle cure un’attenzione concreta al loro benessere durante il percorso di malattia.

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