Una nuova valutazione sullo stato mentale dell’uomo. È quanto richiesto, sia dalla difesa dell’imputato sia dal rappresentante della procura generale, nel contesto del procedimento di secondo grado relativo alla tragica vicenda dell’omicidio di Pannarano. Al centro del tragico caso c’è il 59enne Benito Miarelli, sul quale pende la condanna al carcere a vita emessa a marzo dai giudici della Corte d’Assise di Benevento per il gravissimo episodio avvenuto nel luglio del 2024. In quell’occasione, il settantenne Annibale Miarelli venne prima soffocato nel proprio letto e poi decapitato con una scure da parte del fratello, il quale ne espose successivamente il capo lungo la via pubblica.
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