(Adnkronos) – Portare la diplomazia economica nei territori e mettere le imprese direttamente in contatto con chi può accompagnarle sui mercati internazionali. È questa la logica di “Obiettivo Export”, il percorso promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che il 6 ottobre arriva a Roma, all’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”, per la tappa dedicata alle imprese e ai territori del Centro Italia. Adnkronos sarà media partner dell’evento e trasmetterà una diretta speciale dalle 13 alle 14, che sarà visibile sulla nostra homepage e i nostri canali video (Youtube e Dailymotion).
L’appuntamento romano chiude un percorso che ha già toccato Torino e Bari e prepara la Conferenza Nazionale dell’Export 2026, in programma a dicembre. L’idea alla base dell’iniziativa è portare il Sistema Paese più vicino alle imprese: non soltanto illustrare le politiche per l’internazionalizzazione, ma raccogliere esigenze e difficoltà dei territori e creare un confronto diretto con la rete diplomatica e commerciale italiana nel mondo.
“Obiettivo Export”, che sarà aperto dal discorso del ministro Antonio Tajani, si inserisce nella strategia con cui la Farnesina punta ad ampliare i mercati di sbocco delle imprese italiane, rafforzando la presenza del Made in Italy nelle aree a maggiore potenziale senza rinunciare ai mercati maturi.
Il principio è quello della diversificazione: ridurre la dipendenza da pochi mercati, individuare nuove opportunità e accompagnare le imprese in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, dazi, trasformazione delle catene globali del valore e crescente competizione per tecnologie e materie prime.
L’obiettivo indicato dal governo è portare l’export italiano oltre 700 miliardi di euro entro il 2027, facendo leva non soltanto sulle grandi aziende già presenti sui mercati internazionali, ma soprattutto sulla capacità di coinvolgere un numero crescente di piccole e medie imprese.
La tappa romana guarda in particolare al Centro Italia, un’area caratterizzata dalla convivenza tra produzioni tradizionali del Made in Italy, industrie ad alto contenuto tecnologico, farmaceutica, manifattura avanzata, cultura e filiere creative.
Il confronto riunirà rappresentanti delle istituzioni e della rete diplomatico-commerciale italiana, associazioni imprenditoriali, aziende, operatori dei settori industriali e del Made in Italy e soggetti pubblici impegnati nel sostegno all’internazionalizzazione.
Tra i temi in agenda ci saranno il ruolo dei territori nella crescita sui mercati internazionali e gli strumenti messi a disposizione delle imprese dal Sistema Paese.



