La delibera della Corte dei Conti che ha bocciato la costituzione di Sannio Acque non è rimasta senza conseguenze.
Neppure il tempo di pubblicare l’atto riguardante il Comune di Benevento ed ecco che il Comune di Ceppaloni, a firma del sindaco Claudio Cataudo e dell’assessore delegato Giuseppe Varricchio, ha invitato i sindaci dei Comuni del Sannio serviti da Alto Calore a pretendere precise risposte prima di qualsiasi ulteriore atto di adesione, di trasferimento di reti e impianti o di dismissione delle quote in Alto Calore, e a non dare seguito, nel frattempo, a richieste di consegna di fognature e depuratori non confermate per iscritto dall’Ente Idrico Campano.
I sindaci dei Comuni non serviti da Alto Calore, invece, dovrebbero valutare attentamente, prima di deliberare l’adesione a Sannio Acque e alla luce dei rilievi della Corte dei conti, l’opportunità dell’operazione, la sua convenienza economica e la sua sostenibilità finanziaria, sia oggettiva sia soggettiva, cioè in rapporto ai bilanci del proprio ente. Inoltre, i Sindaci sono invitati a svolgere la consultazione pubblica che la legge impone (art. 5, comma 2, Tusp) e a informare i propri Consigli comunali e i cittadini delle conseguenze di una scelta che li vincolerà per 27 anni.

L’articolo completo su Il Sannio Quotidiano di oggi – Acquista qui la tua copia

articolo precedenteSan Nicola Manfredi – «Personale di ditte esterne negli uffici, sindaco chiarisca»: c’è l’interrogazione
prossimo articoloMancate dimissioni di Parente, dieci consiglieri sull’Aventino: commissioni disertate