I numeri di dieci anni di amministrazione, snocciolati dal presidente di Benevento Domani, Nicola Boccalone durante la conferenza stampa di lunedì, richiamano ad un intervento dell’attuale assessore al Bilancio di Palazzo Mosti, Giovanna Razzano.
«Quarantadue milioni dell’OSL non sono un tesoretto, trenta milioni di incassi dei parcheggi non sono utili e quarantuno milioni di opere PNRR non sono automaticamente debiti. Il futuro della città merita un’analisi più seria di una somma di numeri che hanno significati diversi». «Ho letto l’intervento di Nicola Boccalone sul decennio amministrativo- prosegue Razzano-. Il titolo è ad effetto: il futuro è ipotecato. Peccato che, quando si passa dal titolo ai numeri, vengano messe insieme grandezze contabili che non possono essere sommate tra loro. Partiamo dai 42 milioni dell’OSL. La differenza fra massa attiva e massa passiva non è un assegno pronto da incassare per il bilancio ordinario. Bisogna verificare quanto è stato riscosso, quanto è stato pagato e quali posizioni restano da definire. Altrimenti si scambia una differenza contabile per un tesoretto. Nel 2016 il Comune presentava un disavanzo disponibile di 64,6 milioni di euro. Nel 2025 quel disavanzo è sceso a 157 mila euro: una riduzione superiore al 99,7%. E non è l’unico dato, Boccalone lo sa bene.Una cassa cresciuta di oltre 32 milioni, una riduzione dei residui passivi superiore a 104 milioni…potremmo continuare ma non è questa la sede».

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