“Benevento 2016-2026, un decennio che chiude con imposte e tasse al massimo e un futuro ipotecato”.
L’associazione ‘Benevento Domani’ fa i conti del governo Mastella, anche se al termine della consiliatura mancano7/8 mesi.
«Comune risanato, servizi essenziali di qualità e opere pubbliche realizzate»: i proclami delle ultime settimane, con il rinnovato invito al confronto, ora, lasciano perplessi. L’autoreferenzialità, di per sé, è fonte di dubbi, e a confermarli sono gli atti della stessa amministrazione. Serve un percorso di conoscenza per restituire ai cittadini piena consapevolezza dell’eredità di dieci anni di governo.
L’analisi del presidente Nicola Boccalone parte dal dissesto: dichiarato nel 2017, sei mesi dopo l’insediamento di giugno 2016, ha affidato i debiti pregressi all’Osl, organo terzo. A quasi dieci anni di distanza resta aperto il dibattito sui fattori della crisi, più finanziari che economici. Pesa un’anomalia: 42 milioni di differenza positiva tra massa attiva (66 milioni) e massa passiva (23 milioni). L’Amministrazione è stata protagonista solo della dichiarazione, non certo dei risultati, ancora da assestare.
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