Trieste, 23 set. (Adnkronos/Labitalia) – “Il Cni continua ad impegnarsi, attraverso incontri istituzionali, audizioni e attività di confronto presso le sedi competenti, con particolare riferimento ai Ministeri della Giustizia e delle Infrastrutture e Trasporti, per monitorare l’applicazione del Codice dei contratti pubblici e proporre le modifiche necessarie alla luce dell’esperienza applicativa”. A dirlo il presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, Angelo Domenico Perrini, intervenendo al 70° Congresso nazionale di categoria.
“In tale contesto – afferma – partecipiamo attivamente ai principali organismi e tavoli di confronto istituzionali; il Cni è rappresentato nella Commissione di monitoraggio istituita presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici ai sensi dell’art. 1, comma 13, dell’Allegato I.9 del Codice, organismo che ha recentemente contribuito all’emanazione delle Linee guida per la gestione informativa digitale delle stazioni appaltanti e degli enti concedenti; partecipa al tavolo di lavoro promosso dall’Anac per la predisposizione del Bando tipo relativo all’affidamento dei Servizi di ingegneria e architettura e ha sviluppato un costante confronto con Consip sulle procedure di gara e sui numerosi strumenti di acquisizione che interessano direttamente i professionisti dell’area tecnica”.
“Il Cni – sottolinea – partecipa ai tavoli ministeriali per l’aggiornamento dei criteri ambientali minimi, con particolare riferimento ai settori dell’edilizia, delle infrastrutture stradali e della pubblica illuminazione, contribuendo alla definizione di strumenti normativi che coniughino sostenibilità ambientale, qualità progettuale e fattibilità tecnico-economica degli interventi. Obiettivi prioritari del Consiglio nazionale restano la limitazione del ricorso all’appalto integrato e all’accordo quadro quale modalità ordinaria di affidamento, il monitoraggio degli effetti del subappalto a cascata, una maggiore chiarezza nella disciplina della revisione dei prezzi e della gestione delle riserve in fase esecutiva, nonché la valorizzazione del ruolo del responsabile unico del progetto, anche sotto il profilo delle responsabilità, delle competenze e del riconoscimento economico. Particolare attenzione stiamo dedicando all’attuazione dei processi di digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici e alla diffusione delle metodologie di gestione informativa digitale, finalizzata a garantire il miglioramento della qualità progettuale, nonché trasparenza ed efficienza nella realizzazione delle opere pubbliche”.
Equo compenso: “Ingegneri in prima linea per revisione Decreto parametri”
“Il Cni prima del progetto di riforma della disciplina degli ordinamenti professionali si è da sempre impegnato nella proposta di revisione del cosiddetto Decreto parametri ai fini della determinazione dei corrispettivi posti a base di gara; nell’ambito della Rete delle professioni tecniche, propone di rendere coerenti i parametri di determinazione del compenso con la riduzione da tre a due dei livelli di progettazione e con gli adempimenti imposti dal Codice e dal Decreto correttivo. Intendiamo proseguire nell’azione finalizzata all’adozione, da parte del ministero della Giustizia, del Decreto parametri oltre che sollecitare l’applicazione del principio dell’equo compenso nel rapporto tra il professionista e la committenza privata. Ci impegniamo – infine – a continuare a prendere parte alle attività dell’Osservatorio sull’equo compenso istituito presso il Ministero della Giustizia”.
“Sì a certificazione competenze esperto in transizione digitale”



