Aspettava un pomeriggio come quello di Carrara, Antonio Prisco. Lo inseguiva da tempo e l’ha finalmente vissuto, festeggiando i tre punti della Strega con una magia, la prima in Serie B a 22 anni. Ma per raggiungere una giornata come quella di sabato, il centrocampista del Benevento ha dovuto lottare tanto ma soprattutto ha dovuto soffrire, complice l’impatto non facilissimo con un campionato che non concede sconti. E che, al primo errore, ti presenta subito il conto senza esitazioni.
La partita contro l’Ascoli era diventata una sorta di incubo per quel doppio giallo da evitare a tutti i costi e che è arrivato in maniera troppo ingenua, su entrambe le occasioni. E, soprattutto, per il peso che quell’espulsione ha lasciato nella prestazione giallorossa, con Floro Flores costretto a ridisegnare la sua squadra per cercare di blindare lo 0-0 e pensare alle dinamiche, quasi impossibili, di un’impresa poi sfumata.

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