Lido di Venezia, 3 set. (Adnkronos) – Rafforzare la capacità finanziaria delle imprese e l’accesso a fonti di finanziamento diversificate per sostenere crescita, competitività e internazionalizzazione della filiera cinematografica e audiovisiva italiana. È questo il tema al centro del panel “Finanziare il futuro del Cinema e dell’Audiovisivo italiano: strumenti finanziari nazionali e prospettive europee per la crescita del settore”, promosso dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC), dal Dipartimento per le Attività Culturali e dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura svoltosi oggi a Venezia, presso l’Italian Pavilion, in occasione della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.
L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del sistema bancario, degli operatori finanziari e degli organismi europei, con l’obiettivo di favorire un confronto sulle condizioni necessarie per rafforzare la capacità industriale delle imprese del comparto e accompagnarne i percorsi di crescita.
Al dibattito hanno preso parte il Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, Lucia Borgonzoni, il Direttore generale Cinema e audiovisivo, Giorgio Carlo Brugnoni, l’AD di ICSC, Antonella Baldino insieme a Livio Schmid, Responsabile Istituzioni Finanziarie di Cassa Depositi e Prestiti, a Nicola Corigliano, Coordinatore Desk Specialistico Media & Cultura, Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, ad Enrico Batini, Responsabile Corporate Centro Italia, UniCredit, ad Alessia Iannoni Sebastianini, Senior Relationship Manager, SACE e a John Mcilwaine, Rappresentante per l’Italia del Fondo europeo per gli investimenti – FEI, parte del Gruppo BEI.
Il confronto ha messo in evidenza il ruolo complementare di strumenti pubblici, credito bancario, garanzie, capitale privato e strumenti europei nel sostenere gli investimenti e accompagnare le imprese nelle diverse fasi del loro sviluppo, sul mercato italiano e internazionale.
Il cinema e l’audiovisivo rappresentano una filiera strategica dell’economia culturale italiana, capace di generare valore economico, occupazione qualificata, innovazione, indotto e attrattività internazionale. In un mercato caratterizzato dalla trasformazione dei modelli produttivi e distributivi e da una competizione globale sempre più intensa per l’attrazione di investimenti e talenti, la disponibilità di strumenti finanziari adeguati alle caratteristiche del settore rappresenta una leva fondamentale per consolidarne la competitività.
I dati confermano la capacità del comparto di generare valore e di attrarre capitali. Tra il 2016 e il 2025, gli investimenti attivati attraverso il Tax Credit Internazionale hanno sfiorato i 2 miliardi di euro per il cinema e 1,3 miliardi di euro per l’audiovisivo. Nel 2025 sono stati classificati 403 lungometraggi, mentre alla Direzione Generale Cinema e audiovisivo sono state consegnate 226 opere destinate alla televisione e al web. Nello stesso anno, il valore delle produzioni cinematografiche si è attestato a quasi 800 milioni di euro, mentre quello delle produzioni audiovisive ha raggiunto 814 milioni di euro.
In questo scenario, la sfida non riguarda soltanto la disponibilità di maggiori risorse, ma anche la capacità di costruire un sistema finanziario in grado di rispondere alle caratteristiche specifiche del settore.



