milano, 2 set,(Adnkronos) – Inflazione e rapporto debito Pil, ma anche governo italiano e Unione europea. Sono questi alcuni degli argomenti affrontati dal managing partner e amministratore delegato di The European House-Ambrosetti, Valerio De Molli, ad AdnFinance, intervistato dalla vicedirettrice Adnkronos Jole Saggese.
“Siamo orgogliosi che proprio in Italia, nel nostro Paese, si sia affermata questa piattaforma di dialogo globale che vuole affrontare le tematiche prioritarie sull’agenda dei leader, istituzionali, politici, governativi, ma anche del mondo del business e degli investimenti”, ha detto riferendosi al Forum Ambrosetti che si terrà dal 4 al 6 settembre a Cernobbio. “Abbiamo una ventina di Paesi rappresentati, numerosi governi, tanti ministri, anche del governo italiano e una leadership europea molto significativa a partire da Antonio Costa, presidente del Consiglio europeo, che sarà con noi tutta la giornata di sabato. Ci aspettiamo di sviluppare molti approfondimenti, sono 22 le ricerche di scenario che presentiamo nella tre giorni”, ricorda.
“Abbiamo invitato e quest’anno verrà Jordan Bardella, esponente di punta in vista delle presidenziali francesi della prossima primavera con il Rassemblement National”, afferma De Molli precisando. “Sembra che Marine Le Pen sarà destinata probabilmente, secondo i sondaggi, a vincere e in questo caso Bardella sarà primo ministro del governo francese, è possibile, faccio fantapolitica”. “Ma ero a Parigi e in vari seminari, in vari incontri, molti guardano all’Italia come fonte di ispirazione, di stabilità e auspicano che ci sia una melonizzazione del Rassemblement National”, afferma.
L’inflazione è una preoccupazione, ma nel nostro Paese abbiamo ampiamente esperienza di gestione dei picchi inflattivi, degli choc energetici”, afferma De Molli che sottolinea: “Il nostro è un Paese pieno di imprenditori estremamente dinamici, reattivi, intraprendenti e capaci di velocemente riaggiustare il tiro in funzione degli sviluppi esterni”, sottolinea. “Ci aspettiamo che la Bce vada a ritoccare verso l’alto i tassi, questo potrebbe creare comunque un rallentamento nei prossimi mesi, ma molto dipenderà anche dagli sviluppi concreti delle due grandi guerre in Medio Oriente e il conflitto russo-ucraino”, aggiunge.
Quanto al rapporto debito Pil “siamo rientrati dal rischio di procedura di infrazione e abbiamo i conti pubblici sotto controllo”, dice ancora De Molli aggiungendo: “Il 133-135% di rapporto debito-Pil non preoccupa per niente: lo abbiamo governato molto bene dal picco di 180 nel Covid, e contro ogni previsione dei soliti gufi e sciaguristi che preannunciavano disastri non è avvenuto nulla di tutto questo”.
De Molli parla anche del governo. “La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, non è un caso che proprio in sovrapposizione al nostro forum ha convocato il gotha del suo partito per celebrare il record storico mai toccato del governo più longevo della storia della Repubblica italiana”. “Io non do un giudizio partitico o politico, do un giudizio fattuale, le imprese, gli investitori amano la stabilità, a prescindere dal colore che anima questa stabilità”, sottolinea.
“Questa stabilità importante che ci ha portato al record storico, una novità assoluta per il nostro Paese, dove la durata media di ogni governo, l’abbiamo dimostrato in tante ricerche, è stata per 70 anni 1,2 anni medio per governo. Quindi questo è un dato molto importante che dà serenità, dà continuità di politica, dà visione sul futuro”, afferma.



