Sacchi di immondizia abbandonati, scarti di grigliate, plastica e avanzi di pic-nic accumulati con arroganza proprio sotto i cartelli istituzionali che invitano i visitatori a riportare i rifiuti a casa. È questo il triste spettacolo emerso lungo la Strada Provinciale 117, all’interno del Parco Naturale del Monte Taburno.
A denunciare dettagliatamente la situazione è un cittadino, mosso da senso di responsabilità e forte sdegno, che nella mattinata di ieri sabato 22 agosto ha documentato un tratto di ben 6,4 chilometri, dall’ex Hotel Taburno fino alla piana di pascolo delle mandrie.
Ciò che emerge dalla segnalazione è la profonda contraddizione dei nostri tempi: mentre a livello globale si investono enormi risorse e si discute di transizione ecologica, tutela degli ecosistemi e lotta ai cambiamenti climatici, sul territorio locale si continua a calpestare l’abc dell’educazione civica. L’incapacità del singolo di compiere il gesto più semplice – rimettere nello zaino o nel bagagliaio il proprio sacchetto di immondizia – vanifica ogni grande proclama ambientalista.

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