Il “dibattito” (diciamo così) seguito alla elezione del Presidente della Provincia conferma quello che da tempo vado dicendo: il sistema elettorale in vigore per le Province è un’autentica schifezza, taglia fuori la partecipazione popolare e consegna le decisioni a una cerchia di “grandi elettori “, ovvero ai soli consiglieri comunali. Risultato? Zero confronto sui temi che possono incontrare l’interesse degli amministrati e via libera ai giochi di posizionamento e ai tatticismi vari, con il voto che diventa lo strumento per misurare i rapporti di forza delle leadership locali. La gara non conosce regole, non vale l’invasione di campo come nella pallavolo, anzi il trasversalismo è apertamente incoraggiato. Così fan tutti, salvo poi la pretesa di alcuni di ammantarsi del candore delle anime belle e gridare al tradimento dei “non allineati” dell’uno o dell’altro fronte.

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