“Al netto delle ambizioni personali, di chi ne ha ancora e di chi non ne ha più, resta una responsabilità che ci accomuna tutti: lasciare un partito in salute, non un cumulo di macerie”. E’ la conclusione alla quale giunge Antonella Pepe, componente della direzione nazionale, commentando le ultime vicende riguardanti il partito e, in particolare, quanto scritto da Umberto Del Basso De Caro nella lettera alla Schlein.
Caro Umberto, cari tutti e tutte,
Ho letto la lettera pubblicata sulle pagine de Il Sannio e, per la stima, l’affetto e la gratitudine che nutro nei confronti del lavoro svolto a tutti i livelli in questi anni, sento il dovere di condividere alcune riflessioni. Quelle parole, infatti, raccontano una verità parziale e finiscono per non affrontare il nodo reale della questione. Durante la fase congressuale mi fu rivolta, insieme ad altri, una frase che ho sempre considerato una preziosa lezione politica: «In politica bisogna avere le lancette dell’orologio dieci minuti avanti, altrimenti è meglio cambiare mestiere». Per questo oggi fatico a ritrovare in quella lettera la lucidità e la capacità di leggere, comprendere e guidare i processi che stanno attraversando la nostra comunità politica e il nostro territorio.
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