E’ una fotografia impietosa quella scattata dalla Cgia di Mestre, che attraverso un report ha messo in fila i capoluoghi italiani alle prese con reti colabrodo, che aggravano un problema di adduzione acuito da una siccità che peggiora di anno in anno.
Le falle nella rete degli acquedotti è ben nota e la provincia sannita ne esce male dalla classifica, occupando una posizione di retrovia: terzo capoluogo campano con maggiori perdite e 17esimo in Italia.
A Benevento il 55,9 per cento della risorsa idrica immessa non arriva ai rubinetti. Il dato pro capite concretizza l’entità della situazione beneventana: viene immessa una quantità acqua pro capite pari a 484 litri, con dispersione pro capite di 271 litri.

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