E’ finita come noto sin dall’inizio, senza sorprese: “il Pd Sannita non ha ancora riscontrato ad oggi le condizioni politiche per un’alleanza organica complessiva”, le conclusioni del documento licenziato ieri sera dalla direzione provinciale. Ovviamente, i dem hanno riaffermato il loro costitutivo ancoraggio al centrosinistra, che “sostiene con convinzione”. Il che non va interpretato come un’indicazione di voto a favore di Nino Lombardi, candidato alla presidenza della Provincia, espressione, appunto, di un movimento che si dichiara, ed alla Regione lo è, collocato nel centrosinistra. Tantomeno il Pd può dire, almeno ufficialmente, ai suoi sindaci e consiglieri, ossia alla platea elettorale, di votare Cataudo il suo avversario del centrodestra. Più di qualcuno- si dice – che sarebbe allettato dall’idea, ma non tanto per favorire il candidato o la coalizione avversaria, piuttosto per depotenziare Mastella che, perdendo la guida della Rocca dei Rettori, incasserebbe una batosta in vista delle Comunali dell’anno prossimo.

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