Non è stato un fulmine a ciel sereno, ma un provvedimento atteso. Il riferimento è alla squalifica di 45 giorni e all’ammenda di 15mila euro che la giustizia sportiva ha comminato nei confronti di Marco Tumminello. Tutto nasce nelle ore che precedono Monopoli-Benevento, dello scorso 23 marzo, quando Tumminello, legato da un rapporto personale a un tesserato biancoverde col quale aveva condiviso precedenti esperienze calcistiche, prova a contattarlo telefonicamente per due volte attraverso WhatsApp.
Il destinatario delle chiamate non risponde e, tramite un messaggio vocale, invita l’attaccante giallorosso a non proseguire la conversazione, ritenendo inopportuno qualsiasi contatto a ridosso di una gara ufficiale. La vicenda, però, non si ferma lì. Secondo quanto ricostruito dalla Procura Federale, Tumminello invia comunque un messaggio vocale.

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