Roma, 2 lug. (Adnkronos Salute) – “Abbiamo cercato di raccontare la vulvodinia con leggerezza, non nel senso di superficialità, ma come modo per avvicinare le persone a un tema che può sembrare scomodo o negativo, ma che in realtà è semplicemente poco conosciuto”. Così l’attrice Carolina de’ Castiglioni descrive la sua esperienza come protagonista della serie social ‘My vajayjay is on fire!’ di cui è protagonista, in occasione dell’avvio di ‘Non è mica un segreto, è vulvodinia’, campagna promossa dall’Associazione italiana vulvodinia con il supporto non condizionante di Zambon.
“Sono molto fiera della serie”, in 5 puntate che si può seguire “sia sui miei social – Carothesituation – sia sul profilo dell’Associazione italiana vulvodinia e relativi canali – afferma de’ Castiglioni – È una serie che mi ha insegnato prima di tutto che cosa sia la vulvodinia. Anch’io, come gran parte degli italiani, non sapevo che è un dolore cronico che interessa l’area vulvare che si manifesta in modo persistente per almeno 3-6 mesi” e che “è una condizione che colpisce circa 5 milioni di donne in Italia: un numero molto alto, che racconta quanto il fenomeno sia diffuso, anche se ancora poco riconosciuto”.
Nota sui social per il personaggio della ‘sciura’ milanese, de’ Castiglioni ricorda che “uno degli aspetti più difficili è proprio riuscire a far comprendere un dolore invisibile. Quando non si vede, quando non si può misurare dall’esterno, diventa più complicato anche essere credute. E gli stereotipi, purtroppo, restano ancora molto forti”.



