Roma, 24 giu. (Adnkronos Salute) – Il Centro Dbs Pavia, nato dalla collaborazione tra Fondazione Mondino Irccs e Fondazione Irccs Policlinico San Matteo, celebra la centesima procedura di impianto del dispositivo di neurostimolazione cerebrale profonda (Dbs), indicato per alleviare i sintomi motori della malattia di Parkinson. Questo risultato – informa una nota – è stato raggiunto grazie alla stretta e continua collaborazione tra le 2 strutture che permette ai pazienti di accedere a una presa in carico multidisciplinare lungo tutte le fasi del trattamento. La Fondazione Mondino svolge un ruolo centrale nella fase di selezione dei pazienti, volta a identificare con precisione chi possa trarre beneficio dal trattamento di neurostimolazione cerebrale profonda. “Questa procedura, tecnologicamente avanzata – afferma Roberta Zangaglia, direttore f.f. Uoc Parkinson e disordini del movimento, Fondazione Mondino Irccs – necessita di un’attenta valutazione per la corretta candidabilità all’intervento e di una successiva presa in carico post-operatoria per l’accensione e la regolazione del neurostimolatore. La nostra équipe, in collaborazione con i colleghi neurochirurghi, ha costruito una solida esperienza che include valutazioni neurologiche specialistiche, test farmacologici, approfondimenti neuropsicologici e indagini neuroradiologiche avanzate”.
Il Policlinico San Matteo contribuisce con l’esperienza neurochirurgica e con l’utilizzo di sale operatorie e tecnologie dedicate alla chirurgia stereotassica. “Negli anni – aggiunge Patrizia Pisano, dirigente medico, Sc Neurochirurgia, Fondazione Irccs Policlinico San Matteo – abbiamo costruito non solo una collaborazione virtuosa tra colleghi delle due strutture, ma anche una forte sinergia tra le diverse figure altamente specializzate che seguono i pazienti durante l’intervento di posizionamento dello stimolatore. Oggi possiamo affermare di aver consolidato un percorso operatorio standardizzato, più veloce e sicuro. Tutto questo concorre a garantire il massimo benessere ai pazienti che prendiamo in carico”.
La collaborazione prosegue anche nella fase post-operatoria, affidata alla Fondazione Mondino, dove vengono effettuate l’accensione e la regolazione del neurostimolatore, il monitoraggio clinico e l’ottimizzazione della terapia farmacologica. L’integrazione tra dati clinici e neuroimmagini avanzate permette di personalizzare ulteriormente il trattamento e migliorare gli esiti terapeutici. “La Dbs nella malattia di Parkinson è una procedura in continua evoluzione tecnologica, sempre più sicura ed efficace – sottolinea Claudio Pacchetti, consulente, già direttore del Centro Parkinson della Fondazione Mondino, Irccs, Pavia – La gestione ‘personalizzata’ del paziente è quindi una realtà concreta e possibile, e anche di elevata complessità e specializzazione. Pavia oggi è un centro di riferimento altamente qualificato per la gestione multidisciplinare della malattia di Parkinson e dei disturbi del movimento, valorizzando la complementarità delle competenze cliniche, chirurgiche e di ricerca delle due Istituzioni”.

