Prime conseguenze dopo la sentenza di primo grado per il processo scaturito dall’indagine su illeciti e abusi nelle procedure di appalto alla Provincia di Benevento. Antonio Di Maria, ex presidente alla Rocca, si dimette da consigliere comunale di Santa Croce del Sannio e da presidente dell’associazione Sannio Smart Land. Le dimissioni sono state comunicate con una lettera che integralmente riportiamo:
Cari Consiglieri Comunale, Cari concittadini,
ho iniziato il mio percorso amministrativo il 1° marzo 1994, ricoprendo nel corso degli anni i ruoli di Consigliere Comunale, Assessore e Sindaco del comune di Santa Croce Del Sannio. Ho avuto inoltre l’onore di ricoprire la carica di Assessore della Comunità Montana del Tammaro, e successivamente, per oltre dieci anni, la carica di Presidente della Comunità Montana Titerno e Alto Tammaro, in una fase particolarmente complessa per il futuro degli enti montani. Sono stati anni segnati dalla riforma dele Comunità Montane e del processo di riordino previsto dalla normativa Nazionale e Regionale della Campania, che hanno generato incertezza istituzionale e significative difficoltà gestionali. In questo contesto, abbiamo sempre operato con senso di responsabilità per garantire la continuità dell’Ente, difendendo il ruolo strategico e fondamentale che ha per il nostro territorio montana. Abbiamo fatto ogni sforzo possibile per la tutela dei lavoratori, nei periodi di maggiore difficoltà economica determinati dai ritardi nei trasferimenti dei fondi regionali, abbiamo sostenuto con determinazione i dipendenti e i lavoratori forestali impegnandoci affinché fossero salvaguardati i loro diritti, la loro dignità professionale e la continuità occupazionale. Ho ricoperto incarichi regionali e nazionali nell’associazionismo degli enti locali, attraverso UNCEM e ANCI. In tutti questi anni ho svolto il mio impegno istituzionale con passione, dedizione e amore per la mia comunità, cercando sempre di rappresentare al meglio Santa Croce del Sannio e i suoi cittadini in ogni sede istituzionale e Politica. Insieme abbiamo raggiunto risultati importanti: dall’apertura dello sportello di tesoreria bancaria alla nascita delle case-famiglia già nel 2010, intuendo con anticipo una sfida sociale e umanitaria che avrebbe rappresentato anche un’opportunità occupazionale per il territorio. Con determinazione abbiamo lavorato affinché nascesse la RSA “Le Stanze del Sorriso”, una struttura accreditata dal Servizio Sanitario Regionale che oggi garantisce servizi, occupazione e visibilità al nostro Comune. Le opere pubbliche realizzate e quelle in corso sono patrimonio di tutti e testimoniano il lavoro svolto. Ho promosso la nascita del GAL Alto Tammaro, ricoprendo la carica di Presidente, che ha contribuito a generare opportunità, risorse e sviluppo per il territorio. Sono stato promotore e presidente dell’Associazione Sannio Smart Land soggetto attuatore della Strategia Nazionale area Interna Tammaro – Titerno che ha avuto il coraggio di compiere una scelta fondamentale: non considerarsi più una periferia destinata al declino, ma una terra ricca di risorse, identità e opportunità. Con la visione di “Sannio Smart Land: identità, territorio e un futuro da riabitare”, ha indicato una strada chiara: contrastare lo spopolamento, riportare vita nei borghi e costruire nuove prospettive per le giovani generazioni. La sfida non è soltanto trattenere chi vive qui, ma attrarre nuove famiglie, nuovi talenti, nuove energie. Per farlo occorrono servizi efficienti, scuole moderne, una sanità di prossimità più vicina ai cittadini, collegamenti adeguati e un territorio capace di offrire qualità della vita, lavoro e opportunità. In questo percorso, turismo, cultura, paesaggio, agricoltura di qualità ed eccellenze enogastronomiche non rappresentano comparti separati, ma i pilastri di una strategia unitaria di sviluppo. Dobbiamo trasformare il nostro patrimonio materiale e immateriale in una destinazione riconoscibile, competitiva e accogliente, capace di raccontare al mondo la straordinaria autenticità del Sannio. Questa è la vera sfida del nostro tempo: passare dalla logica della resistenza a quella della rinascita. Non limitarsi a difendere ciò che resta, ma costruire il futuro. Un futuro in cui le nostre comunità tornino a crescere, i nostri borghi tornino a popolarsi e il Sannio diventi un modello di sviluppo sostenibile, fondato sull’identità, sulla partecipazione e sulla capacità di trasformare le proprie radici nella forza del domani. Perché i territori non si salvano da soli: si salvano quando una comunità sceglie di credere in sé stessa e di investire con coraggio nel proprio futuro. Grazie alla sinergia Istituzionale di tutti i Sindaci e Amministratori e al lavoro dei tecnici che ci hanno supportato siamo area riconosciuta come territorio sperimentale della Strategia Nazionale per le Aree Interne, entrando tra le 74 aree pilota nazionali e tra le prime quattro della Campania, consentendo l’accesso a importanti finanziamenti per lo sviluppo economico, la mobilità, la sanità, il turismo, l’Istruzione e l’innovazione. Sono tra i promotori della nascente DMO Sannio Matesino, sei Valli Sannite, ricoprendo il ruolo di Presidente del Comitato Promotore, rappresenta per me motivo di particolare orgoglio. Ho sempre creduto che le DMO costituiscano uno strumento strategico di straordinaria importanza per lo sviluppo turistico dei territori, poiché favoriscono la costruzione di una visione condivisa, la valorizzazione delle identità locali e la collaborazione tra istituzioni, operatori economici e comunità. In un’area ricca di storia, cultura, tradizioni e bellezze naturalistiche come il Sannio e il Matese, una DMO può diventare il motore di una crescita sostenibile, capace di generare nuove opportunità economiche e occupazionali, promuovendo il territorio in maniera coordinata ed efficace sui mercati nazionali e internazionali. Ho avuto anche l’onore di essere eletto Presidente della Provincia di Benevnto. Da Presidente della Provincia di Benevento ho posto al centro della azione amministrativa il rilancio delle infrastrutture, la difesa delle aree interne e la valorizzazione del patrimonio territoriale del Sannio. In anni particolarmente complessi per gli enti provinciali, ha sostenuto interventi sulla viabilità, promosso una visione di sviluppo fondata sull’identità dei luoghi e contribuito a rafforzare il dibattito sul futuro delle aree interne, anticipando temi oggi al centro delle strategie Regionali e Nazionali. Nel 2021 sono stato coinvolto in una vicenda giudiziaria che ha portato alla mia sospensione dalle funzioni di Presidente della Provincia. Desidero ricordare che, in tutti questi anni di impegno amministrativo e istituzionale, non ho mai avuto alcun problema con la giustizia, né sotto il profilo personale né nell’esercizio delle funzioni pubbliche ricoperte. Ho sempre svolto ogni incarico con senso del dovere, nel rispetto delle leggi, delle istituzioni e dei principi di correttezza, trasparenza e responsabilità che hanno guidato il mio operato. Nei giorni scorsi si è concluso il giudizio di primo grado con una sentenza di condanna nei miei confronti. Le sentenze si rispettano sempre. Allo stesso tempo, nel nostro ordinamento vige un principio fondamentale sancito dall’articolo 27 comma 2 della Costituzione: “L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva”. Pur rispettando la decisione dei giudici, sono convinto nella mia innocenza e nella mia estraneità ai fatti a me contestati nei due capi di imputazione, tentata turbativa d’asta e tentata induzione, proseguirò con determinazione il percorso previsto dalla legge affinché possa emergere la verità e la mia assoluta innocenza. Per senso delle istituzioni, per rispetto dell’Ente e della comunità che ho avuto l’onore di servire per oltre trent’anni, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni immediate ed irrevocabili dalla carica di consigliere comunale del comune di Santa Croce Del Sanio e da Presidente dell’Associazione Sannio Smart Land che attualmente ricopro. Questa scelta non rappresenta una resa, ma un atto di responsabilità e di amore verso le istituzioni che ho sempre servito con lealtà, correttezza, trasparenza e dedizione. Lascio la carica con la serenità di chi sa di aver operato sempre nell’interesse della propria comunità e con l’orgoglio dei risultati raggiunti insieme. Desidero ringraziare tutti i consiglieri, gli amministratori, i collaboratori, i dipendenti, i sostenitori e i cittadini che in questi anni mi hanno accordato fiducia, affetto e vicinanza, soprattutto nei momenti più difficili. Un ringraziamento particolare va alla mia famiglia, che ha condiviso con me sacrifici, responsabilità e momenti complessi, sostenendomi sempre con forza e amore. Sono, e resto, un combattente. Affronterò anche questa prova con la stessa determinazione che ha caratterizzato il mio impegno pubblico e umano. Ho fiducia nella giustizia e sono convinto che il prosieguo del percorso giudiziario consentirà di fare piena luce sui fatti. Questa non è la fine di una storia. È soltanto una tappa di un cammino iniziato oltre trent’anni fa al servizio della nostra comunità. È solo il primo tempo di una partita ancora tutta da giocare. Grazie a tutti. Con stima, gratitudine e affetto





