75mila metri quadrati di terreni, per lo più coltivati a vigneti. Questa la dimensione dell’esproprio che aveva interessato, a partire dal 2024, i contadini della Valle Telesina, dove ricade il terzo lotto dei lavori della diga di Campolattaro, l’opera da oltre 700 milioni di euro – 500 da fondi Pnrr e 200 dalla Regione – che renderà fruibili 100 milioni di metri cubi di acqua a fini potabili, irrigui ed energetici per l’intera Campania.

L’articolo completo su Il Sannio Quotidiano di oggi – Acquista qui la tua copia

articolo precedente‘Appia digitale in Campania’, il Comune di Buonalbergo dà l’ok al progetto
prossimo articoloCircello, investito un lupo: veterinari Asl sul posto