Università, Ferrari (Unipd-Galileiana): “Programma ME.MO. vicino ai giovani per far luce su futuro”

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Padova, 11 giu. (Labitalia) – “Siamo al termine di questa tre giorni dedicata al progetto ME.MO., tre giorni in cui i ragazzi si sono mostrati incredibilmente interessati, partecipi e partecipativi. In particolare stanno dando sfogo a tutte quelle domande che si portano dentro in merito non solo all’università ma più in generale al futuro, sperando che dei giovani con un’età più vicina alla loro rispetto ai docenti, possano aiutarli un po’ meglio”. E’ quanto affermato da Chiara Ferrari, tutor del programma ME.MO., nel corso dell’incontro con la stampa presso la scuola Galileiana di studi superiori dell’università di Padova, in occasione della presentazione, dal 9 all’11 giugno, del progetto ME.MO. – Merito e Mobilità Sociale: tre giornate di internship residenziale con studenti e studentesse provenienti da tutta Italia.
Poi aggiunge: “I ragazzi sembrano davvero entusiasti, anzi, essendo ormai al termine stanno quasi dimostrando dispiacere a dover abbandonare questo tipo di progetto che li ha accompagnati negli ultimi sei mesi. Personalmente reputo l’esperienza positiva sotto due diversi profili: da una parte l’idea di dover tornare ad indossare le scarpe di questi ragazzi, ricordandoci com’era la nostra vita cinque anni fa, quali erano le nostre paure e le nostre aspettative, e dall’altra parte la loro capacità di arricchirci, di insegnarci, di spingerci a vedere il mondo che ormai diamo per scontato con occhi nuovi”.

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