Rifornimento con gasolio non a norma è costato caro ad un’automobilista, con il motore ‘grippato’, a causa del rapporto stechiometrico non corretto della combustione, per punto infiammabilità inferiore a quanto previsto dalla normativa. Una condotta presumibilmente fraudolenta che ha però messo nei guai lo stesso gestore della stazione di servizio dove aveva avuto luogo il rifornimento dello sfortunato guidatore. Nei suoi confronti controllo delle Fiamme Gialle è denuncia a piede libero per frode in commercio e per sottrazione al pagamento delle accise.

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