Le conclusioni dell’autopsia attribuirebbe la morte ad un malore. Un elemento dirompente irrompe nella vicenda relativa al decesso di Carmine Griffone, guardia giurata di 55 anni, marito e papà, ritrovato senza vita nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre dello scorso anno presso lo scalo ferroviario di Tufara Valle, nel territorio di Apollosa, dove era stato chiamato per espletare un turno di lavoro. Sebbene le prime evidenze avessero indicato lo schiacciamento causato dalla caduta di una grossa cancellata scorrevole come causa della morte, i recenti sviluppi legati all’esame autoptico virerebbero verso conclusioni diverse sollevando, di conseguenza, forti dubbi tra i familiari della vittima. È stato proprio un video diffuso sui canali social dal fratello di Carmine Griffone a riaccendere i riflettori sulla vicenda: il congiunto della vittima ha espresso ferma contrarietà verso quelle che sarebbero le ultime indiscrezioni relative all’inchiesta, delle quali lui stesso fa rivelazione, e che attribuirebbero il decesso a un infarto.

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