Inps: al presidente Fava il premio San Giorgio d’Oro della città di Reggio Calabria

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Reggio Calabria, 22 apr. (Labitalia) – Il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, ha ricevuto questa mattina il San Giorgio d’Oro, la più alta onorificenza cittadina conferita dalla Città di Reggio Calabria, nel corso della cerimonia svoltasi al Teatro Comunale Francesco Cilea. Il riconoscimento assume un rilievo istituzionale particolarmente significativo perché viene attribuito a personalità che, attraverso il proprio impegno, hanno contribuito ad accrescere il prestigio della comunità e a rafforzare, con il proprio operato, i valori del servizio, della responsabilità e della coesione civile. Il premio è stato attribuito, come si legge nella motivazione “per l’eccezionale impegno profuso nel guidare l’Inps, pilastro del welfare nazionale, verso una dimensione di modernità, efficienza e prossimità. Sotto la sua presidenza, l’Istituto ha intrapreso un percorso di semplificazione amministrativa attraverso la digitalizzazione, mantenendo sempre al centro della propria missione la dignità della persona e la tutela dei diritti dei cittadini”. Il conferimento al presidente dell’Inps riconosce il nuovo corso dell’Istituto improntato a una visione chiara del welfare pubblico. In questi due anni, l’Inps ha accelerato il proprio processo di trasformazione, puntando sulla semplificazione dell’accesso ai servizi, sulla digitalizzazione dei processi, sull’impiego dell’intelligenza artificiale e su una più forte prossimità istituzionale verso cittadini, famiglie e imprese. Una traiettoria che ha tenuto insieme innovazione e tutela, efficienza amministrativa e centralità della persona.
Nel riconoscimento conferito dalla Città di Reggio Calabria trova inoltre risalto “il legame del presidente Fava con un territorio da cui trae origine la sua famiglia e con il quale permane una relazione profonda, fondata su appartenenza, memoria e senso del dovere. Un legame che si riflette anche in una costante attenzione al dialogo con i territori e nella convinzione che il rafforzamento del patto di fiducia tra Stato e cittadini rappresenti una condizione essenziale per la crescita del Mezzogiorno e dell’intero Paese”, si legge ancora nella motivazione. Il San Giorgio d’Oro giunge in una fase in cui l’Inps ha consolidato un nuovo approccio al welfare, fondato non soltanto sulla risposta al bisogno, ma sulla capacità di accompagnare le persone nei diversi passaggi della vita, con servizi più accessibili, personalizzati e integrati. In questa prospettiva, il welfare generativo non è una formula astratta, ma un criterio concreto di azione pubblica, orientato a creare condizioni di possibilità, a valorizzare il capitale umano e a rafforzare la coesione sociale.
Il conferimento dell’onorificenza si inserisce dunque in una visione del servizio pubblico che mette al centro responsabilità, credibilità istituzionale e attenzione alla persona. E’ in questa cornice che la missione sociale dell’Inps si conferma non solo nell’erogazione delle prestazioni, ma anche nella capacità di essere presenza concreta dello Stato, vicina ai cittadini, attenta alle fragilità e orientata allo sviluppo. Il presidente Gabriele Fava ha dichiarato: “Ricevere il San Giorgio d’Oro è per me un onore profondo. E’ un riconoscimento che avverto non come un fatto personale, ma come il segno di un’idea di servizio fondata su dedizione, responsabilità e impegno verso la collettività. Per questo desidero dedicarlo alle donne e agli uomini dell’Inps, che ogni giorno, con competenza, rigore e passione, rendono concreta la missione dell’Istituto. Questo premio non rappresenta un punto di arrivo. E’, al contrario, un richiamo a fare ancora di più e ancora meglio, nell’esclusivo interesse del Paese e dei cittadini, per costruire un welfare sempre più semplice, più giusto e più vicino alle persone”.

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