Si è chiusa con un bilancio molto positivo la partecipazione delle 33 aziende vitivinicole del Sannio alla 58ª edizione del Vinitaly. In una vetrina internazionale come quella di Verona, il comparto sannita ha saputo distinguersi non solo per l’eccellenza dei suoi vini, ma per una capacità narrativa innovativa che ha saputo fondere mixology, arte e promozione territoriale.
Il padiglione dedicato al Sannio, infatti, oltre a ospitare la visita del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, ha registrato una buona affluenza di buyer, esperti del settore e winelover, attratti da un’offerta che è andata oltre la semplice degustazione con eventi collaterali veri e propri ponti verso un pubblico nuovo. A dimostrazione che il vino sannita è un ambasciatore di storia e innovazione, a conferma che il brand Sannio è oggi sinonimo di affidabilità e carattere unico.
A fare da traino sono stati tre pilastri strategici: il viaggio nel solco del vaso di Assteas, un omaggio “liquido” al cratere che rappresenta il “Ratto di Europa” custodito a Montesarchio nel Museo archeologico nazionale del Sannio Caudino e definito “il vaso più bello del mondo.

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