Milano, 15 apr. (Adnkronos) – “Il Portogallo occupa la penultima posizione in Europa in termini di alfabetizzazione finanziaria: fin dall’inizio, quindi, abbiamo capito che era necessario darsi da fare al riguardo – afferma Nuno Leal, Co-CEO di Dr. Finanza, intervenuto alla conferenza stampa per il lancio italiano del Gruppo – Il nostro obiettivo è sempre stato quello di aiutare le persone a gestire correttamente il proprio denaro, il proprio patrimonio e a comprendere meglio i prodotti finanziari, sia sul fronte del credito che su quello degli investimenti: ed è esattamente quello che vogliamo fare anche in Italia. Il vostro paese si trova in una posizione certamente migliore, collocandosi al 18° posto su 28 nell’Unione Europea, in termini di alfabetizzazione finanziaria; Tuttavia la strada da percorrere è ancora lunga – prosegue – La nostra attività inizierà dunque dai mutui digitali, che rappresentano probabilmente la decisioni finanziarie più importanti che un cittadino medio prenderà nella sua vita, dall’impatto economico davvero importante. Noi semplifichiamo le cose: non ci limitiamo a confrontare le offerte di una banca con quelle di un’altra, ma valutiamo tutte le offerte presenti sul mercato, comprendiamo le esigenze specifiche dei clienti e quindi consigliamo la soluzione migliore, senza limitarci a mostrare le possibilità, perché, ad esempio, la rata mensile più bassa talvolta non è l’opzione più adatta. Dipende molto dalle proprie condizioni e da ciò che si vuole ottenere. Vogliamo essere al fianco delle persone per aiutarle a gestire la propria vita finanziaria e renderla più comprensibile; trasformare insomma ciò che è complesso in qualcosa di semplice e accessibile a tutti”.
“Abbiamo iniziato in Portogallo 12 anni fa, quasi 13 – continua – Abbiamo aperto la nostra sede in Spagna alla fine dello scorso anno. Stiamo ora aprendo il mercato italiano e l’obiettivo sarà consolidarlo, quindi dimostrare prima di tutto la validità del progetto. Abbiamo la volontà di ottenere un posizionamento molto forte, ma dobbiamo prima capire se il mercato sia adatto alla nostra proposta, ma siamo fiduciosi che accadrà. Vogliamo crescere in modo costante, aiutare le persone, e credo che i risultati arriveranno di conseguenza. Non abbiamo un obiettivo numerico da raggiungere in termini di fatturato o quota di mercato, bensì crescere appunto in modo costante, iniziare ad aiutare le persone e diventare un attore rilevante per l’Italia, apprezzato per la sua qualità e professionalità” conclude.
