Ceo Meeting Consorzio Elis, aziende e istituzioni si confrontano su longevità professionale

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Roma, 15 ap. (Adnkronos) – Il numero di lavoratori con 50 e più anni ha raggiunto nel nostro Paese i 9,2 milioni e rappresenta il gruppo più numeroso che popola il mercato del lavoro. In contesti aziendali dove ormai convivono fino a quattro differenti generazioni, le sfide della trasformazione demografica investono il mondo del lavoro anche dal punto di vista del dialogo tra lavoratori senior e junior. Una relazione non sempre facile tra culture, linguaggi e livelli di digitalizzazione differenti, nella quale rientra anche la necessità di supportare il trasferimento di competenze tra chi si avvicina alla pensione e chi deve raccoglierne il testimone. In questo contesto è nato per iniziativa del Consorzio Elis il progetto “GenerAzione Talento” e il Ceo Meeting che ha radunato oggi a Villa Fassini a Roma i vertici delle 140 imprese e altre organizzazioni che aderiscono al Consorzio è stata l’occasione per fare il punto sulle prime azioni sviluppate nell’ambito dell’iniziativa.
Nel suo discorso di apertura, Silvia Rovere, Presidente di Poste Italiane e Presidente di Turno del Consorzio Elis ha osservato: “Come leader d’impresa abbiamo una responsabilità chiara: anticipare il cambiamento, non subirlo. La transizione demografica in atto richiede risposte sistemiche e condivise. Con GenerAzione Talento abbiamo scelto di affrontare questa sfida mettendo a fattor comune esperienze, competenze e visione. L’obiettivo è costruire un nuovo equilibrio tra generazioni, in cui l’esperienza dei senior e l’energia dei più giovani diventino un vantaggio competitivo per le organizzazioni. Parallelamente, operiamo come ponte tra imprese e istituzioni per contribuire alla definizione di politiche del lavoro più efficaci e inclusive”.
Al CeoMeeting è intervenuto il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, che in dialogo con Silvia Rovere sul tema “Un’alleanza tra Istituzioni”, ha dichiarato: “Abbiamo messo a terra il ‘piano di attrattività della Pubblica amministrazione’ per fare in modo che ci sia un vero cambiamento nelle nostre organizzazioni. L’obiettivo è creare ambienti di lavoro in cui la collaborazione tra generazioni diventi una leva strutturale di innovazione. ‘Generazione Talento’ può aiutarci a creare alleanze tra pubblico e privato e a ridurre il mismatch di competenze che ancora oggi si avverte”.

Nel suo video-messaggio, il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, impegnato a Washington con gli “Spring Meetings” del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale, ha sottolineato: “La maggiore anzianità, lungi dall’essere un gap in termini di produttività, si correla spesso ad una expertise tecnica difficilmente sostituibile e pertanto preziosa da salvaguardare nel passaggio generazionale. Inoltre, con l’allungarsi dell’aspettativa di vita aumentano i lavoratori nelle professioni non usuranti, che vogliono comunque restare attivi nel mercato del lavoro. Il ripensamento dei modelli organizzativi e l’investimento sistematico sul capitale umano lungo l’intero arco della vita lavorativa sono compiti che spettano in primis a ciascuna organizzazione. Compiti gravosi, certamente. Per questo, affrontarli insieme, unendo gli sforzi come avviene in seno al Consorzio ELIS, è una strada intelligente”.
Nel corso dell’evento sono stati presentati i risultati dello studio Wms 55+, realizzato dai ricercatori del World Management Survey sotto la direzione della Professoressa Raffaella Sadun, docente di Business Administration presso Harvard Business School. Lo studio, che ha coinvolto 29 responsabili delle risorse umane e altri dipendenti di grandi gruppi e imprese aderenti al progetto “GenerAzione Talento”, ha rilevato che, a fronte di solide strategie di gestione e sviluppo delle risorse umane, le imprese oggi non dispongono di politiche specifiche per i dipendenti over 55 in materia di talento, valutazione e fidelizzazione. Anche il trasferimento di conoscenze verso le generazioni più giovani avviene spesso in modo informale. In questo contesto, ha sottolineato Sadun: “Si impongono per le imprese tre priorità: inserire i temi della longevità della forza lavoro tra i temi strategici da affrontare, formalizzare piani di trasferimento delle conoscenze dai lavoratori senior agli junior e formare i manager nella gestione intergenerazionale”.
Per conoscere meglio caratteristiche demografiche, valori e aspettative che muovono i lavoratori over 55, partirà in questi giorni un’ulteriore indagine su 10.000 persone all’interno delle aziende che aderiscono al progetto, realizzata con la collaborazione scientifica dei gruppi di ricerca del Professor Francesco Billari, Rettore dell’Università Bocconi, e del Professor Vincenzo Galasso, Direttore del Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dello stesso Ateneo. Le informazioni raccolte serviranno a progettare strumenti di intervento da condividere con le oltre 40 imprese aderenti al progetto. Tra queste: Accenture, Acea, Adecco, Anas, Autostrade per l’Italia, Bain & Company, Cisco, Crédit Agricole, Ferrovie dello Stato Italiane, Fincantieri, FNM, GiGroup, IBM, Open Fiber, Oracle, Rai Way, Saipem, Salesforce, Snam, TIM, Umana, Università Campus Bio-Medico, Vittoria Assicurazioni e Vodafone Servizi e Tecnologie.

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