La nuova classificazione degli enti montani dettata dalla legge 131 del 2025 ha generato un notevole dibattito. Inevitabili le rimostranze di chi, da tempo in Comunità montana, si è visto però tagliato fuori dal novero dei ‘montani’.
E’ il caso di Apice, che ha protestato formalmente e mosso dei rilievi al Dipartimento degli Affari regionali della presidenza del Consiglio dei ministri, al Ministero dell’Agricoltura, alla Commissioni di Camera e Senato, al governatore Fico e all’Anci.
Un’iniziativa rafforzata adesso con una mossa legale.

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