Dopo l’ordinanza di occupazione d’urgenza, il Comune di Calvi accelera per i lavori di riqualificazione dei comparti “abbandonati”, aree mai completate eppure destinatarie dei fondi del dopo terremoto.
Un passo indietro: a marzo, dopo le diffide spiccate negli anni precedenti, l’amministrazione Rocco ha deciso di non attendere oltre i privati, proprietari dei comparti Risorgimento, De Vito-De Marco, Nuzzolo e piazza Roma, e di fare da sé con le risorse stanziati per il post-sisma. Dopo l’occupazione temporanea degli immobili, la road map prevede la programmazione e l’esecuzione dei lavori e – a cantieri conclusi – la restituzione dei beni ai titolari.
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