E così, quando la certezza ha preso forma – grazie anche al concomitante ko del Catania – i giallorossi hanno trattenuto il respiro, per poi esplodere al triplice fischio dell’arbitro. E’ lì che i volti tesi si sono sciolti, le mani si sono alzate al cielo, le voci sono diventate un unico grido, l’abbraccio collettivo. La lunga festa è iniziata in campo, continuata negli spogliatoi e sul pullman che ha riportato la squadra in città, dove la gente si era raccolta per santificare l’evento. Tutti si sono lasciati contagiare dal fremito dei festeggiamenti e dalla bellezza di emozioni che non hanno bisogno di chiedere permesso: si vivono e basta. Questa piazza le aspettava da troppo tempo e ora può finalmente godersele.

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