Il borgo antico di San Lorenzo Maggiore si prepara a vivere uno dei momenti più intensi e suggestivi della Settimana Santa: la Passione del Signore, che culminerà nel giorno del Venerdì Santo, domani 3 aprile, con la tradizionale processione dei Battenti.
Si tratta di un rito penitenziale di antichissima tradizione, profondamente radicato nella fede e nell’identità della comunità laurentina, capace ogni anno di richiamare fedeli, pellegrini e visitatori in un’atmosfera di raccoglimento, silenzio e profondo rispetto.
Uomini, donne e bambini, avvolti in un semplice camice bianco, simbolo di purificazione, con il volto coperto da un cappuccio forato all’altezza degli occhi, percorrono a piedi scalzi le strade del paese con passo lento e cadenzato, accompagnando il corteo del Cristo Morto e della Madonna Addolorata. A fare da cornice, i canti del coro e del popolo, che rendono ancora più intensa e toccante la partecipazione collettiva al mistero della Passione.
Le origini del rito affondano nel Medioevo e si legano al culto di Gesù morto e della Madonna Addolorata, un tempo custodita nella chiesa di San Rocco, nel centro storico, sede dell’antica Congregazione del Carmine, che aveva il compito di predicare e trasmettere ai fedeli il valore della penitenza.

L’articolo completo su Il Sannio Quotidiano di oggi – Acquista qui la tua copia

articolo precedenteBellini (Bellini Nautica): “Fondamentale supporto Regione Lombardia per nostro museo”
prossimo articoloAmorosi, dagli scavi Terna emergono nuove sepolture: “Applicate vincolo archeologico”