Il Pd, dopo il congresso del 21 febbraio, completa gli assetti. Ieri sera, un’altra tappa, l’individuazione dei 30 componenti eletti della direzione ma, a far maggior numero, non sono stati i presenti, bensì le assenze dei 5 consiglieri comunali di Benevento (3 sono componenti dell’assemblea, quindi Fioretti componente della direzione nazionale e De Lorenzo). Un segnale fragoroso all’indirizzo della segretaria Marcantonio, dopo che già l’altro ieri sera i cinque avevano disertato l’incontro da lei promosso.
Questione dirimente, la costituzione del campo largo, con alcune fughe in avanti non gradite ai cinque. Il compito di chiarire la questione se lo assume, ovviamente, il leader del partito. “Il campo largo? Innanzitutto non lo chiamo campo largo, bensì alleanza democratica e riformista – dice Umberto Del Basso De Caro -. Il centrosinistra lo possiamo fare largo quanto si vuole, ma non è una novità: le liste a sostegno di Fico sono state 8, quelle di De Luca erano 20, quindi se quello di Fico è campo largo, quello di De Luca era XXL, extralarge”. Ma il problema non è questo, secondo l’ex sottosegretario. Che assicura: il Pd non si sottrarrà al confronto, sapendo, però, che “il campo largo non si fa per decreto”.
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