Aria pesante, come è naturale che sia, nel momento di massima tensione. Ma quasi un paradosso per una squadra che sta volando verso il suo traguardo, dieci anni dopo la sua prima volta, in un remake dalle sfumature diverse rispetto allo storico appuntamento con il sogno. In questa stagione la Strega ha già metabolizzato da tempo la vicinanza con la Serie B, gestita con largo anticipo rispetto alla storica promozione del 2015/2016. E, proprio per questo motivo, processata e riprocessata fino allo sfinimento, fino a farla diventare simile a un tormento. Un’attesa spasmodica che si sta riflettendo anche sul campo, tra le prestazioni della capolista ormai arrivata alle soglie della festa. Mancano solo le ultime candeline alla Strega, eppure i giorni che precedono gli ultimi punti stanno dilatando le ore e il campionato, in attesa del triplice fischio sulla propria missione.

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