Roma, 20 mar. (Adnkronos) – “Sto bene qui, in questo centro mi trovo molto bene. Mi sento tranquillo e sto imparando tante cose ogni giorno. Ho fatto amicizie qui in Italia, esco”. A parlare è Kaiss, 17 anni, tunisino, oggi ospite del centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati di Sicignano degli Alburni. Un racconto semplice, diretto, che restituisce il senso di un percorso fatto di stabilità, relazioni e piccoli ma significativi passi avanti. La sua quotidianità è fatta di impegni e crescita. “Le giornate sono piene, tra il lavoro e le attività – dice – Questo mi aiuta a pensare al mio futuro”. Al centro del suo percorso c’è l’apprendistato nel settore edile, un’esperienza che per lui rappresenta molto più di un semplice lavoro. “Sto imparando un mestiere e questo è importante per me. Lavorare mi piace, mi trovo bene con i miei compagni – continua – Ogni giorno imparo qualcosa di nuovo e questo mi rende più sicuro”.
Un percorso che rafforza anche la sua autonomia. “Voglio diventare indipendente, costruire qualcosa con le mie forze. Il lavoro è importante per questo”, sottolinea. Quando si parla di bisogni, Kaiss non ha esitazioni. “Ho bisogno di continuare a imparare e di avere il passaporto – aggiunge – Vorrei poter tornare a trovare la mia famiglia in Tunisia, rivedere mia madre che mi manca, e poi rientrare in Italia per lavorare”. Un desiderio che unisce affetti e futuro, senza contraddizioni.
Guardando avanti, il suo progetto è chiaro: “Tra qualche anno mi vedo con un lavoro stabile, magari sempre nell’edilizia, perché mi piace. Vorrei avere una vita tranquilla”. E aggiunge: “Mi piace stare in Italia, non voglio tornare a vivere nel mio Paese. Voglio tornare solo per vedere mia madre e poi rientrare qui, lavorare e aiutarla”. Parole che raccontano un’idea concreta di futuro, fatta di responsabilità e determinazione. “Voglio costruire qualcosa di mio qui in Italia, con le mie forze”, ripete.
