Il Benevento non perde colpi, nemmeno nella sua giornata più complicata. La vittoria contro il Foggia – risicata quanto si vuole, ma comunque meritata – ha lasciato inalterato il quadro dell’alta classifica, non cambiando la sostanza delle cose: per il ritorno in Serie B è solo questione di tempo. Non potrebbe essere altrimenti, quando al termine del campionato mancano sei giornate, con 18 punti ancora da distribuire e con la Strega che può gestire un vantaggio di 12 lunghezze sul Catania. Tradotto: servono sette punti per avere la certezza di chiudere ogni discorso e trasformare un dominio in verdetto matematico. Eppure la partita con il Foggia qualche segnale l’ha lanciato. Non sulla classifica – che – come spiegato, resta saldamente nelle mani degli uomini di Floro Flores -, ma sul momento della squadra che ha dato l’impressione di essere rimasta colpita dal ‘braccino del tennista’, ossia quella tensione che colpisce chi è a un passo dal traguardo.

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