Il volto coperto da un passamontagna, un coltello spianato e il terrore seminato in una fredda notte di febbraio. Eppure, a distanza di sei anni da quei fatti, non c’è un colpevole. Il Tribunale ha pronunciato una sentenza di assoluzione con formula dubitativa per non aver commesso il fatto nei confronti di F.L., 33 anni, accusato di una violenta tentata rapina avvenuta nel 2020. La vicenda risale alla Mezzanotte del 4 febbraio di sei anni fa. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, un malvivente tese un agguato a un uomo di 84 anni mentre rincasava, scaraventandolo a terra per fare irruzione nell’abitazione. Una volta dentro, l’aggressore avrebbe afferrato per un polso la figlia dell’anziano, minacciandola di morte con un’arma bianca “Se non mi dai i soldi ti ammazzo”. Nonostante il travisamento, la donna dichiarò di aver riconosciuto il colpevole dallo sguardo e dalla voce, mettendolo in fuga dopo una breve colluttazione.
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