“Tutte le grandi democrazie liberali d’Europa hanno la separazione delle carriere. I sistemi autoritari hanno la carriera unica”. Lo ha rimarcato Bobo Craxi, presidente del Comitato Nazionale del PSI per il SÌ. Che, concludendo l’incontro con i giornalisti tenutosi ieri mattina a Palazzo Mosti, ha pure precisato: “Noi non stiamo violando la Costituzione: cancelliamo il Codice Regio del 1941, figlio della cultura giuridica fascista di Alfredo Rocco e Dino Grandi. È paradossale che una parte della sinistra difenda oggi quell’impianto». E, a supporto, Craxi ricorda gli oltre mille casi l’anno di errori giudiziari, l’irragionevole durata dei processi, l’abuso delle intercettazioni. “Nel 95% dei casi della Disciplinare tutto passa in cavalleria. Difendere i diritti dei poveri diavoli dovrebbe essere un allarme per la sinistra. Invece c’è una curiosa disperazione nel difendere l’esistente”.
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