Via libera al Documento unico di programmazione e al bilancio di previsione, al termine di una seduta connotata da uno scambio serrato di accuse.
Dopo alcune riunioni relativamente più moderate, ieri ogni punto toccato dal Consiglio comunale ha innescato una sequela infinita di rimpalli, spesso finiti fuori traccia, conditi da accuse gravi, che certificano, ove ce ne fosse bisogno, l’incomunicabilità tra le parti durante il quinquennio.
L’assemblea, nel plesso scolastico di via Zappiello, si è aperta con l’acquisizione di alcune aree al patrimonio comunale e il riconoscimento dell’utilità pubblica di tratti di viabilità che ricadono in proprietà privata.
Si tratta di iniziative volte, ad esempio a Pagliara, alla realizzazione di nuove aree per le soste.
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