Londra, 21 feb. (Adnkronos) – E’ giallo sulla scomparsa di Sarah Ferguson, l’ex moglie dell’ex Principe Andrea, che con lui continuava a vivere alla Royal Lodge della tenuta di Windsor prima che il fratello di Re Carlo coinvolto nello scandalo Epstein fosse costretto a lasciare la proprietà. Dopo il clamoroso arresto presso la sua abitazione provvisoria di Wood Farm, a Sandringham, di Andrew Mountbatten-Windsor giovedì, nel giorno del suo 66esimo compleanno, quando il non più reale ma ancora in linea per la successione al trono è stato trattenuto 12 ore presso una stazione di polizia, si moltiplicano le voci sulle sorti dell’ex duchessa di York, fuori dal cono di luce dei riflettori da cinque mesi, voci peraltro già intense dopo lo sfratto ai primi di febbraio.
L’ultimo avvistamento di Sarah risale al 25 settembre dello scorso anno quando era stata fotografata mentre lasciava l’allora residenza ‘coniugale’. Il Mirror parla di “conseguenze catastrofiche per lei e le figlie” dell’inchiesta in corso, con Eugenie e Beatrice “sossopra” dopo l’arresto del padre.
Mesi fa si diceva che Sarah si fosse rifugiata in Portogallo, dove vive parte del suo tempo la figlia Eugenie con la sua famiglia. Ora, con la possibilità di guai giudiziari in Gran Bretagna anche per Fergie la rossa, si parla di più degli Emirati arabi uniti – dove l’ex reale alla perenne ricerca di denaro avrebbe manifestato l’idea di trasferirsi alla ricerca di un lavoro, escludendo la possibilità di pubblicare un ‘instant book’ – o di un altro Paese del Golfo, con cui la famiglia degli York ha rapporti da tempo, dopo un soggiorno, questo pare certo, nelle Alpi francesi. Andrew Lownie, autore del libro “The Rise and Fall of the House of York”, è convinto che sia all’estero, una sua “abitudine” da tempo, quella di passare il confine nei momenti difficili. Possibilmente “alle spalle di un amico ricco”.
Certa è invece – come che la ex duchessa non sia sull’isola di Necker nei Caraibi, di proprietà di Richard Branson, da comunicato ufficiale del Gruppo Virgin – la scomparsa dai registri pubblici di sei società di cui Sarah, che come il marito ha perso i titoli reali lo scorso anno, era direttrice unica. Come ha scoperto il tabloid People, sono di recente state inoltrate alla Companies House richieste per la cancellazione dai registri di S. Phoenix Events Limited, Fergie’s Farm, La Luna Investments, Solamoon Limited, Philanthrepreneur Limited e Planet Partners Productions Limited.
Intanto sui social imperversano oggi i post in cui Sarah viene paragonata a Meghan. Per il loro essere outsider catapultate nella Famiglia reale (a dire il vero, outsider era anche Catherine Middleton, che invece è impeccabile nel suo ruolo di principessa). Per il loro attaccamento al denaro. Sarah Ferguson era arrivata a chiedere a Epstein a settembre del 2010, dopo il suo rilascio del luglio del 2009 in seguito a una prima condanna, velocemente scontata, per traffico di minorenni, un lavoro per la sua giovane figlioccia, Laura McGowan.
“La mia figlioccia Laura, che ha 22 anni, ha bisogno di un letto e di una internship a New York. Potrebbe Leslie (l’assistente di Epstein, ndr) risolvere per alcuni mesi? Hai qualche idea? Un letto in uno di quegli appartamenti in cui avevo soggiornato io? Solo una idea”, aveva scritto Sarah a Epstein. E alle richieste di chiarimenti sulla ragazza in questione da parte dell’investitore, aveva risposto: “Laura McGowan. Bella ragazza. Bello che sarai a Londra. Non vedo l’ora di vederti”.
Le figlie di Sarah e Andrew, Beatrice ed Eugenie, che mantengono i loro titoli reali, rispettivamente 37 e 35 anni, avevano pranzato con Epstein a Miami subito dopo il suo rilascio. E ‘le ragazze’ – come erano definite nelle mail del pedofilo morto suicida in carcere – venivano convocate da lui per intrattenere i suoi contatti, offrendo un tocco di regalità britannica.
In uno scambio di mail con l’amico Jeffrey, Sarah si scusa per non poter rispondere positivamente alla ‘convocazione’ del finanziere finanziatore della famiglia, avendo le figlie altri impegni. In un altro scambio, oramai celebre, la madre spiega che Eugenie era “di ritorno da un fine settimana di sesso”. Epstein in quel periodo aveva pagato i voli della famiglia, per un totale di 14.080,10 dollari.
