Milano, 20 feb. (Adnkronos) – Accuse “infondate” e “lesive”. L’avvocato Andrea Puccio, difensore di Valentina Varisco imputata per aver sottratto oltre un milione di documenti al commercialista Gian Gaetano Bellavia, noto per essere consulente di diverse Procure e della trasmissione Report, replica a chi accusa l’ex collaboratrice. In un’intervista Bellavia avrebbe tirato in ballo alcune agenzie investigative e a dire del legale avrebbe “nemmeno velatamente” – accusato Varisco “di aver esercitato, per il tramite di propri asseriti contatti professionali, un’indebita pressione sulla Procura al fine di interferire nello svolgimento delle indagini preliminari”. Ipotesi “oltre che gravissima e altamente lesiva della reputazione personale e professionale della mia assistita, radicalmente falsa”.
L’avvocato Puccio sottolinea inoltre che “Bellavia ha formulato richieste di approfondimento investigativo al pm durante le indagini preliminari, mentre Varisco ha avuto – per la prima volta – notizia del procedimento a suo carico solo dopo la conclusione delle stesse. E’, quindi, del tutto impossibile che la mia assistita abbia, anche solo astrattamente, potuto interferire in un’indagine di cui, all’epoca, era completamente all’oscuro. Si tratta di un dato inconfutabile”.
Nel comunicato del 18 febbraio scorso, il consulente e commercialista “ha ammesso di aver interloquito – lui sì – in pendenza delle indagini preliminari, con almeno un pubblico ministero di Milano diverso da quello assegnatario del fascicolo, e di avergli consegnato il papello (da lui appositamente redatto e confezionato, contrariamente a quanto sino ad ora sostenuto), contenente, peraltro, oltre a molte informazioni ‘ad altissima sensibilità’, una lunga serie di indicazioni investigative”. Quindi, “l’unico soggetto ad aver contattato e incontrato – in modo quantomeno inopportuno – durante le indagini, esponenti della Procura per conferire con loro (anziché con il pm titolare) in merito al procedimento a carico della Varisco è stato proprio Bellavia”. Per il legale Puccio, Bellavia “accusa falsamente Varisco di una condotta, in realtà, da lui stesso realizzata, idonea a incidere sull’autonomia del pubblico ministero procedente e sulla posizione della persona sottoposta a indagini”.
