MyPlant & Garden 2026, Ferrini (Unifi): “Coscienza verde dei giovani cresca come una pianta”

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Milano, 19 feb. (Adnkronos) – “Credo sia fondamentale far capire ai giovani che loro sono il futuro e quindi, così come le piante devono crescere, altrettanto deve fare la ‘coscienza verde’ dei giovani, rendendoli partecipi di un cambiamento che è in essere ma che ancora non li coinvolge del tutto”. A dirlo Francesco Ferrini, professore di Arboricoltura e Coltivazioni arboree presso l’Università di Firenze, alla terza edizione del convegno ‘Giovani e florovivaismo: dal vivaio alla città resiliente: coltivare il futuro verde’, a cura di Cia e Florovivaisti italiani, nel contesto della decima edizione di MyPlant & Garden, il salone internazionale del verde, in svolgimento nei padiglioni di Rho Fiera Milano dal 18 al 20 febbraio 2026.
Per superare questo gap in termini di interessamento e partecipazione da parte dei giovani “dovremmo far capire loro che chi lavora nel verde, chi produce le piante, chi poi le dimora e le cura è una persona che ha a cuore il futuro delle nostre comunità, delle città e che soprattutto -aggiunge- fa un mestiere importantissimo perché lavora con il bello. Non si tratta solamente di lavorare con la terra e con le mani, ma anche con l’intelletto e con le tecnologie, come l’intelligenza artificiale ed altre tecnologie all’avanguardia che consentono che la produzione del verde sia ‘certificata’ e sostenibile fin dall’inizio”.
“Ritengo che questo sia il miglior sistema per coinvolgere i giovani e per renderli veramente gli attori principali di quello che sarà il nostro futuro. MyPlant & Garden mostra anche questo: non ci sono solamente piante, alberi e arbusti o piante in vaso, ma anche tecnologie e innovazione, come spiegherò nel mio intervento -prosegue-. Parlerò infatti del ruolo del vivaismo sostenibile e funzionale, per poi passare ai criteri che guidano la scelta delle piante, che costruiranno le infrastrutture del futuro. Non si parla infatti più solo di piante come ornamento e come fonte di bellezza estetica, ma si cerca resilienza, tolleranza agli stress ambientali, resistenza ai parassiti”. A dimostrare che la ‘coscienza verde’ si sta sviluppando anche la stessa decima edizione della kermesse, chiamata anche l’Olimpiade del Verde, il fatto che sia “sicuramente molto più estesa e partecipata rispetto agli anni precedenti. In aumento anche la presenza di giovani, che fa molto piacere, così come quella degli operatori, non solo italiani ma anche stranieri”, conclude.

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