Roma, 14 feb. (Adnkronos) – “La presidente del Consiglio va in Africa pur di non parlare di immigrazione in Italia e di Conferenza sulla sicurezza in corso a Monaco e fa sapere di non condividere le critiche di Merz su Trump, confermando così tutta la sua subalternità. Intanto i disastri del suo Governo sulle politiche sull’immigrazione fanno altri danni. Un cittadino algerino, da quasi vent’anni in Italia con famiglia e figli, trasferito a sorpresa nel centro in Albania è ora da risarcire. È questo il risultato effettivo delle politiche sull’immigrazione del Governo: decisioni forzate, contenziosi, e un danno economico che ricade sulle casse pubbliche”. Lo dice il senatore Francesco Boccia, presidente del Gruppo del Pd.
“Il caso del risarcimento –prosegue Boccia- non è un episodio isolato, ma il simbolo di una linea costruita più sugli annunci che sulla solidità giuridica. Si è scelta la strada della propaganda e delle prove di forza, senza una strategia coerente né sul piano interno né su quello europeo. Mentre si moltiplicano le tensioni e le contraddizioni, l’Italia paga il prezzo di scelte improvvisate che non risolvono i problemi e indeboliscono la credibilità del Paese. Dopo quattro anni, il bilancio è chiaro: il centro in Albania, presentato come svolta epocale, diventa il paradigma di una politica migratoria inefficace e costosa con un lo sperpero economico senza precedenti. I fatti –conclude Boccia- parlano più degli slogan”.
