Roma, 10 feb. (Adnkronos) – “Nel giorno in cui la cronaca ci racconta dell’ennesimo naufragio con 53 dispersi di cui 2 bambini e a una settimana dalla più grande strage di migranti del Mediterraneo con almeno 1000 morti in mare durante il ciclone Harry, avvenuta nella più totale indifferenza, il Parlamento europeo affonda il diritto d’asilo approvando la lista dei cosiddetti ‘Paesi terzi sicuri’ e dei ‘Paesi d’origine sicuri'”. Lo afferma Laura Boldrini, deputata Pd e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
“Ma il diritto d’asilo -aggiunge- è soggettivo, riguarda le singole persone: un Paese può essere sicuro per alcuni e non per altri. E un’Europa che deve cercare ‘Paesi terzi sicuri’ a cui delegare la gestione delle procedure d’asilo e la sorte di chi cerca protezione dimostra tutto il suo declino. Un colpo mortale inferto da una Ue ormai a trazione di nazionalisti e dell’ultradestra, che adotta politiche xenofobe e controproducenti che non servono né a limitare le partenze, né a regolare i flussi, né a impedire i morti in mare, né l’arrivo di barche e barchine carice di persone in fuga da guerre, regimi dittatoriali o dalla povertà. Politiche che servono a rendere più fragili le nostre democrazie e a smantellare uno dei diritti fondamentali su cui si basava l’Ue e previsti dalla nostra Costituzione: il diritto d’asilo, appunto”.
“Una dimensione miope che festeggia l’Ue che si rende fortezza, che tradisce la sua identità, che minaccia ‘blocchi navali’ e considera i richiedenti asilo e i rifugiati come nemici e minacce alla sicurezza. Invece di prevedere corridoi umanitari e canali di ingresso legali -conclude Boldrini- si chiudono gli occhi davanti alla realtà e si seppelliscono i valori fondanti dell’Ue”.

