Milano, 9 feb. (Adnkronos) – Gli accertamenti compiuti dalla Procura di Milano “danno atto di una situazione di vero e proprio sfruttamento lavorativo, perpetrato da anni ai danni di numerosissimi lavoratori (circa 40mila, ndr), che percepiscono retribuzioni sproporzionate rispetto alla quantità e qualità del lavoro prestato e in palese difformità da quanto stabilito dalla contrattazione collettiva, situazione di illegalità che è indispensabile far cessare al più presto, considerando anche che coinvolge un numero rilevante di lavoratori che vivono con retribuzioni sotto la soglia di povertà”.
Sono le conclusioni che hanno portato il pubblico ministero Paolo Storari a disporre, in via d’urgenza “atteso che la situazione di sfruttamento dello stato di bisogno è in atto (e deve al più presto essere interrotta)”, il controllo giudiziario per caporalato per Foodinho, la società di delivery del colosso Glovo.
L’amministratore giudiziario incaricato dovrà garantire il rispetto delle norme e delle giuste condizioni di lavoro, ma anche che si “proceda alla regolarizzazione dei lavoratori” da parte della società che ha adottato “una politica di impresa che rinnega esplicitamente le esigenze di rispetto della legalità” e che ha un “modello organizzativo inidoneo” a evitare “situazioni di pesante sfruttamento lavorativo”.
