Roma, 8 feb. (Adnkronos) – “Meloni ha paura, ma il referendum le serve per offrire un diversivo all’opinione pubblica. Così non parla dei due veri problemi del governo: aumento della pressione fiscale e diminuzione della sicurezza. Se stiamo su tasse e coltelli, Meloni perde. Se invece la butta sulla separazione delle carriere, se la gioca”. Lo dice il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, a La Stampa.
Se vincerà il No, andrà avanti come se niente fosse? “Quella non si dimetterà mai, nemmeno se perde. E, comunque, più di un’eventuale sconfitta al referendum, le fa male Vannacci. La rottura a destra distrugge sondaggi e storytelling. Dicevano di essere una falange contro la sinistra divisa. Ora scoprono che la sinistra fa le mozioni insieme in Parlamento, persino sulla sicurezza, e loro invece si dividono e perdono pezzi. Questo è il dato politico degli ultimi giorni”, sostiene.
Ma il programma di governo quando lo scrivete? In autunno, come dice Conte, non rischia di essere tardi? “Prima si parte meglio è – risponde Renzi – va bene anche in autunno, l’importante è mettere giù 4 o 5 punti su cui siamo già d’accordo: sanità, scuola, lavoro, tasse, sicurezza. Poi si avvia il percorso per scegliere il leader, con le primarie o con il sistema del partito più votato. Per me la partita è aperta, più aperta di quello che pensino a destra”.
