Roma, 7 feb. (Adnkronos) – “Oggi Di Pietro ha insinuato che esisterebbe una contraddizione tra i sostenitori del ‘no’ sul ruolo del PM post-riforma. Lo voglio rassicurare. Nessuna contraddizione nel nostro ragionamento, ma un duplice effetto che si scatenerà con la riforma: avremo un PM forte con i deboli e debole con i forti”. Così in una nota la deputata M5S Valentina D’Orso.
“Un superpoliziotto nei confronti dei cittadini comuni, ostinato a sostenere fino alle estreme conseguenze le proprie accuse e le cui capacità verranno valutate da soli colleghi PM portati a misurare le performance a colpi di richieste di rinvii a giudizio, misure cautelari e condanne, con buona pace dei sedicenti garantisti. Al contempo, un PM imbrigliato e addomesticato dalla ingombrante presenza politica, espressione del Governo di turno, nel CSM e nell’Alta Corte Disciplinare, che tenderà ad evitare indagini che possano disturbare ‘il manovratore'”.
“Il pm post-riforma per non avere ripercussioni sulla carriera e ritorsioni disciplinari da parte della politica preferirà non avventurarsi più in inchieste scomode che pestano i piedi ai potenti, mentre non avrà questo tipo di remore nei confronti del cittadino comune. Il meccanismo è molto semplice e stupisce francamente che Di Pietro non colga la pericolosità di un impianto che è l’ennesimo tassello posto da questo Governo per realizzare il disegno di una giustizia classista”.
